Giro del Lago D’Orta 2020

Giro del Lago d’Orta

(05 settembre 2020)

Le tappe. Legro fraz. di Orta, Omegna, Pella, Lido di Gozzano, rientro a Legro) 

Rieccoci dopo un anno a raccontarvi del giro del lago d’Orta con il cane in senso antiorario (trovate qui il racconto del giro del 2019: https://www.associazionepec.com/giro-del-lago-dorta-2019/).

La partenza (e l’arrivo) è sempre la stazione di Orta che si trova in Frazione Legro, il gruppo è lo stesso io, Francy e il mio cane Katy, anche l’orario di partenza è lo stesso ore 7.00 del mattino, zaini in spalla, ci incamminiamo e quest’anno però ci dirigiamo verso Omegna. (cosa mettere nellozaino, leggi qui: https://www.associazionepec.com/cosa-portare-nello-zaino-per-un-trekking-con-il-cane/

Primo tratto su strada provinciale in ripida salita ci conduce a Miasino, giriamo a sinistra e costeggiamo il muro di recinzione di “Villa Nigra” che è alla nostra destra, proseguiamo per le vie di Miasino e dato che il passo è deciso e chiacchierando non ci accorgiamo di aver saltato il bivio per il sentiero che ci conduceva a sinistra verso Carcegna, poco più avanti c’è un segnavia che indica Armeno, che si fa, si torna indietro o si va avanti.

Decidiamo di proseguire, in quanto, avendo avuto modo di fare qualche passeggiata in zona, conosciamo alcuni sentieri e strade che si collegano e dato che l’anno scorso il tratto più “impegnativo” per noi è stato proprio quello tra Crabbia e Carcegna, valutiamo che l’alternativa forse è meno difficoltosa.

In effetti è stato proprio così, arrivate ad Armeno, abbiamo fatto un tratto di strada provinciale, quindi asfaltata e trafficata, ma data l’ora non abbiamo avuto nessuna difficoltà, la temperatura era fresca, pochissime macchine e in poco tempo siamo arrivate alla Fraz. Pescone di Agrano, dove abbiamo preso il sentiero che conduce a Pratolungo. In pratica abbiamo saltato la lunga discesa verso Pettenasco e la lunga salita verso Pratolungo che l’anno scorso avevamo trovato pesantissime.

Da Pratolungo su primo tratto di strada asfaltata e in salita, imbocchiamo il sentiero a sinistra che in mezzo al bosco ci porta a Crabbia e successivamente a Borca.

Da Borca, la strada provinciale ci conduce al centro di Omegna. Sono le 11.00 ed ora della pausa caffè, fin qui 20 km percorsi

Ripartiamo in direzione di Pella.

Dal centro di Omegna ci dirigiamo verso Bagnella, il percorso è praticamente la passeggiata lungolago di Omegna, ed è piacevole.

Da Bagnella prendiamo il sentiero che ci porta a Brolo, il primo tratto è in piano, l’ultimo pezzo è in salita e ci porta sulla strada provinciale dove giriamo a sinistra, percorriamo per un breve tratto per girare a sinistra e prendere la via in discesa che dopo alcuni metri si trasforma in sentiero e si immette nel bosco, in continuo sali e scendi si arriva a Oira Fraz. di Nonio.

Ad Oira sbuchiamo sull’unica strada asfaltata, giriamo a destra e su ripida salita dopo alcuni tornati ci porta all’Oratorio della Madonna della Neve. Di fianco all’oratorio parte il sentiero in mezzo al bosco che porta a Ronco Superiore e successivamente dopo un ripido ma corto tratto in discesa a Ronco Inferiore.

Da Ronco Inferiore, su strada asfaltata si raggiunge Pella, essendo le 13.30 decidiamo di fermarci a mangiare, lungolago, dove si trova un area pic nic.

Riprese le forze, ripartiamo direzione Pella a pochi km e a seguire Lido di Gozzano. Su primo tratto di strada tutto asfaltato attraversiamo Pella e raggiugiamo la Fraz. Lagna, da dove parte il percorso ciclo/pedonale che ci porta al Lido di Gozzano.

Arrivate al Lido la meta è vicina, l’ultima difficoltà è la ripida salita che ci porterà a Bolzano Novarese. Prendiamo il sentierino che dal Lido sale a raggiungere la strada provinciale, giriamo a destra e poco dopo la attraversiamo e prendiamo la strada che ancora in salita ci conduce a Bolzano Novarese. Appena prima del Passaggio a livello svoltiamo a sinistra e prendiamo il sentiero che, in mezzo al bosco e al fresco, in pochi minuti ci fa raggiungere l’altra strada provinciale che sale a Vacciago, svoltiamo a destra e poi subito a sinistra e imbocchiamo il sentierino che in piano, costeggia il muraglione della ferrovia e ci porta a Corconio.

Da Corconio un sentiero in leggera salita ma comodo ci porta fino alle ultime (prime in questo caso) case di Legro, da dove la strada in discesa e asfaltata ci accompagna fino alla nostra meta finale.

Ore 17.00 dopo 10 ore di cammino e 40 km percorsi arrivo in stazione a Legro (3 km in meno rispetto all’anno scorso, pensiamo siano quelli “risparmiati” nel tratto tra Crabbia e Cargegna perché è l’unico tratto diverso percorso).

Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta e la soddisfazione è ancora più grande, perché a differenza dell’anno scorso quest’anno mancava l’allenamento.

Anche quest’anno al mio fianco c’è stata Katy ed è sempre bello condividere con lei le avventure.

Il giro del Lago d’Orta, per chi non avesse letto il racconto del primo anno, è un cammino molto gradevole per i panorami, per gli scorci che si possono ammirare e per le bellezze architettoniche che si trovano nei piccoli borghi che si attraversano.

E’ prevalentemente su sentieri e in mezzo al bosco, ma ci sono anche dei pezzi su asfalto quindi la stagione e l’ora in cui si decide di camminare devono essere valutati. I dislivelli decisi non mancano ma ci sono anche opzioni diverse che però o allungano il giro o sono su asfalto, la conoscenza del territorio può aiutare e il mio consiglio è, a chi è della zona, di fare delle passeggiate preventive.

Il giro completo è di circa 40 / 45 km, per chi non è allenato e non se la sente di farlo in un solo giorno, può essere svolto con meno difficoltà dividendo il giro in più tappe.

Abbiamo già in mente un altro bel giretto…seguiteci…

Alla prossima avventura!

Elena De Vecchi Pec