Giro del Lago D’Orta 2019

La nostra Elena De Vecchi Pec ci racconta la sua bella avventura, accompagnata da Katy la sua inseparabile cagnolina, intorno al Lago D’Orta.
Potete trarne spunto per un trekking, anche a tappe.

Buona lettura:

“Giro del Lago d’Orta  (31.agosto.2019)

Le tappe: Legro fraz. di Orta, Lido di Gozzano, Pella, Omegna, rientro a Legro.

Il giro del lago d’Orta è un cammino molto gradevole per i panorami, per gli scorci che si possono ammirare e per le bellezze architettoniche che si trovano nei piccoli borghi che si attraversano.

E’ prevalentemente su sentieri e in mezzo al bosco, ma ci sono anche dei pezzi su asfalto quindi la stagione e l’ora in cui si decide di camminare devono essere valutati. I dislivelli decisi non mancano ma ci sono anche opzioni diverse che però o allungano il giro o sono su asfalto, la conoscenza del territorio può aiutare e il mio consiglio è, a chi è della zona, di fare delle passeggiate preventive.

Il giro completo è di circa 40 / 45 km, per chi non è allenato e non se la sente di farlo in un solo giorno, può essere svolto con meno difficoltà dividendo il giro in più tappe.

Io, Francy e il mio cane Katy decidiamo di partire alle 7.00 del mattino dalla stazione di Orta che si trova nella frazione di Legro, zaini in spalla (cosa mettere nello zaino, leggi qui: https://www.associazionepec.com/cosa-portare-nello-zaino-per-un-trekking-con-il-cane/)è stato deciso di affrontare il giro in senso orario, per cui ci dirigiamo verso il Lido di Gozzano.

Primo tratto di strada asfaltata in salita che poi si trasforma in strada sterrata che ci conduce su sentiero comodo alla Frazione di Corcornio. Proseguiamo su sentiero in piano che costeggia il muraglione della ferrovia, attraversiamo la strada provinciale e imbocchiamo un altro sentiero molto comodo che ci porta a Bolzano Novarese, da qui inizia il tratto di strada asfaltata che in discesa ci porta all’inizio della discesa che porta al Lido di Gozzano dove prendiamo il sentierino sterrato che ci porta giù in riva al lago, da qui svoltiamo a sinistra e prendiamo il “famoso” percorso ciclo/pedonale che dal Lido di Gozzano porta a Pella.

Arriviamo a Pella verso le 9.00, pausa caffè veloce e ci incamminiamo verso Ronco, fraz, di Pella, su strada asfaltata ma poco trafficata in quanto a Ronco la strada termina e si può proseguire solo a piedi su sentiero, che è quello che facciamo noi.

Da Ronco Inferiore prendiamo la mulattiera che sale a Ronco Superiore e proseguiamo in mezzo al bosco e arriviamo a Oira (fraz. di Nonio), scendiamo su strada asfaltata per alcuni tornanti e arrivati alla Frazione ci dirigiamo verso sinistra e prendiamo il sentiero che in continuo sali e scendi in mezzo al bosco ci fa salire a Brolo. A Brolo bisogna per forza fare un breve tratto di provinciale, per poi ridiscendere sul sentiero che ci conduce a Bagnella, fraz. di Omegna.

Il tratto che da Bagnella porta ad Omegna centro è tutto asfaltato, ma è praticamente la passeggiata lungolago di Omegna, noi l’abbiamo trovata piacevole.

Sono le 12.30 e decidiamo di fermarci a mangiare, katy si mangia le sue fettebiscottate con il miele e, naturalmente anche dei pezzi del mio panino 😉. riprese le forze verso le 13 ripartiamo.

Fino ad ora abbiamo percorso circa 25 km.

Ci dirigiamo verso la frazione di Borca, la strada è tutta asfaltata, in leggera salita e abbastanza trafficata, per fortuna vista l’ora non ci sono molte macchine in giro, ma il tratto è tutto al sole, lo percorriamo più velocemente possibile.

Da Borca parte il sentiero panoramico mezzacosta, fresco e con ruscelli dove katy può rinfrescarsi, che ci conduce a Crabbia.

Da Crabbia, parte il tratto secondo noi, più faticoso, sicuramente il fatto di avere sulle gambe i km già percorsi e di vedere l’arrivo vicino, mentalmente influisce, ma le lunghe discese e le altrettante lunghe salite si fanno sentire.

Il nostro pensiero è stato “ogni passo avanti ci avvicina alla meta, testa bassa e un passo per volta”.

Da Crabbia in salita raggiungiamo il sentiero che ci conduce a Pratolungo che su un lunghissimo primo tratto di discesa di strada asfaltata che poi per un breve tratto è acciottolato, ci conduce fin sotto a Pettenasco

Da Pettenasco su ripido sentiero si sale a Carcegna, per fortuna è tutto all’ombra e si trova qualche rigagnolo d’acqua dove katy si può rinfrescare.

Attraversiamo l’abitato di Cargegna dove si ha una vista sul lago molto bella, e in salita prendiamo il vecchio sentiero che ci porta a Miasino.

A Miasino la nostra “passeggiata” è quasi finita, ci aspetta ancora un tratto di strada asfaltata in discesa.

Finito di costeggiare il muro di recinzione di “Villa Nigra” giriamo a destra e prediamo la strada asfaltata in ripida discesa che ci porterà all’arrivo a Legro, da dove siamo partite.

L’entusiasmo di essere riuscite a fare il giro completo del lago d’Orta ci fanno percorrere l’ultimo tratto senza fatica, ci sentiamo leggere e il sorriso che ci ha accompagnato per tutto il percorso è ancora più presente. La soddisfazione personale di averlo fatto con il mio cane Katy per me lo rende ancora più bello.

Arriviamo a Legro alle 17.00, dopo 10 ore di cammino e 43 km percorsi, siamo soddisfatte e il nostro pensiero è già all’anno prossimo, per percorrere il giro del lago in senso contrario.

Alla prossima avventura!

Elena De Vecchi Pec