Pessimi Esempi sani&belli – La cura del pelo del cane

La nostra rubrica dedicata alla salute e alla bellezza continua con il contributo di Angela Di Canto toelettatrice professionista e professionale , gestisce la Toelettatura Biyoshi Dog, che interpellata da Cristiana il Pessimo Esempio umana ha risposto così alla domanda: c

Come prendersi cura del pelo del nostro cane? Quante volte spazzolarlo? Quando lavarlo?

Angela risponde:

I periodi di muta riguardano tutti gli animali, ma i proprietari si ritrovano spesso a fare i conti con quella degli animali domestici. Il fattore principale che ne determina l’inizio è il fotoperiodo, cioè la durata delle ore di luce rispetto a quelle di buio.

In primavera l’allungamento delle giornate ne scatena quindi l’inizio, motivo per il quale un’animale che vive all’ esterno subirà una muta più regolare e breve rispetto ad un animale che vive in appartamento.

In questo ultimo caso, infatti, la muta dura praticamente tutto l’arco dell’anno, con due periodi in cui il fenomeno è più accentuato.

Questa diversità è dovuta all’esposizione diretta del manto alla luce solare che intensifica la perdita di pelo, al contrario della luce artificiale dei nostri appartamenti.

La variazione di temperatura, invece, incide soprattutto sulla densità e sulla velocità di rinnovamento del pelo, ma non è il fattore che ne innesca la muta.

Questo fenomeno varia anche a seconda della razza e non solo del suo stile di vita.

struttura del pelo medio

Solitamente il mantello è costituito da due tipologie di pelo:

  • pelo primario ovvero di copertura più lungo, rigido e ruvido e fornisce protezione verso gli agenti ambientali;
  • pelo secondario o sottopelo costituisce uno strato lanuginoso e corto con la funzione di fornire all’animale un isolamento dall’aria esterna.

Il pelo secondario è quello posseduto dalla maggior parte di animali ed è anche quello maggiormente trascurato.

L’errore più comune che viene fatto è quello di tosare il cane perché si pensa possa sentire caldo con l’arrivo della bella stagione, in realtà è l’errore più grande che un proprietario ed un toelettatore possa commettere.

Immaginatevi un siberian husky: arriva il caldo e si procede con un taglio, seppur di lunghezza media, quel taglio andrà a compromettere completamente le funzioni che i due diversi tipi di pelo hanno.

Il nostro amico non avrà dunque nessun tipo di protezione dagli agenti esterni, la cute sarà molto più soggetta ad arrossamenti, pruriti, forfora, scottature…

Dunque … come occuparsi correttamente di un pelo medio? Bastano un buon cardatore ed un buon pettine, spazzolare il nostro amico con frequenza almeno 3 volte a settimana e fare un bel bagno caldo così da eliminare tutto il pelo morto.

Angela Di Canto

 

I Pessimi Esempi consigliano di rivolgersi ad un bravo professionista e fargli tutte le domande necessarie per la corretta gestione del mantello del proprio cane.

Felice primavera a tutti.