Camminare in natura con il cane in modo consapevole

PEC al dog trekking educativo 2012 Montaldo di Mondovì

Dalla mia ultima gita in montagna di pochi giorni fa, mi sono resa conto che nonostante articoli dedicati, servizi televisivi e quant’altro, anche nell’estate 2018 ci sono persone che salgono su percorsi di montagna a 2000 metri e oltre con semplici sandali ai piedi! Anche se ormai si arriva comodamente ovunque senza fare sforzo,un paio di scarponcini da trekking si dovrebbero comunque indossare per camminare in montagna, fosse anche solo per scendere dalla funivia ed entrare in un ristorante per il pranzo!

Questo pensiero mi dà quindi lo spunto per riscrivere concetti già detti e scritti per quanto riguarda il camminare in natura con il nostro cane e completare il discorso con alcuni suggerimenti raccolti alla serata che abbiamo organizzato sul ritorno naturale del lupo (qui l’articolo).

Ci sono infatti nuovi consigli per chi cammina nella natura, proprio legati alla presenza del grande predatore. Niente paura: non si tratta di un rischio per voi, solo di alcune cautele per la convivenza pacifica.

Partiamo dall’inizio di una escursione con la scelta dello zaino: deve essere comodo, non troppo grande né troppo piccolo, leggero ma robusto ed impermeabile. Controllate che il modello da voi scelto abbia già inserito l’apposito copri zaino in caso di pioggia, al contrario lo potrete acquistare a parte.
Nello zaino metterete una borraccia con l’acqua per voi e una aggiuntiva per il vostro cane (ricordate anche la ciotola, gli serve molta acqua in estate). Una felpa e una maglietta in più sono sempre utili, così come un kway ed un paio di calze di ricambio, un telo per asciugare il cane, un kit primo soccorso per voi e uno per il vostro cane.

Per l’alimentazione, pensate ad una piccola borsa termica che possa contenere il cibo per voi e qualcosa per il cane. Ricordatevi il miele: è utilissimo per dare energia al cane ed aiutare la muscolatura stressata a riassorbire l’acido lattico, senza rischiare di cariare i denti del cane! Se volete, il miele è utile anche per noi umani, per lo stesso motivo.

Ricordate un guinzaglio di scorta e la museruola, perché se volete ad esempio prendere la funivia è obbligatorio averla con sé: non vi è obbligo di farla indossare al cane, ma deve restare ben in vista per gli addetti. Il motivo di tale richiesta? Presto detto: in caso di necessità vi debbano evacuare dalla cabina, il cane deve essere portato via in piena sicurezza senza mordere per la paura i soccorritori! Direi che è un ulteriore motivo per prendersi tempo di insegnare al cane ad indossarla.

Zaino pronto? Allora via, si parte!
Ma dove andare?

Potete scegliere tra millemila percorsi e destinazioni. Se scegliete la montagna informatevi se nei rifugi della zona accolgono il cane, mentre voi vi scaldate o pranzate, al caldo o all’ombra a seconda della stagione! Al contrario, vi organizzerete con un pranzo al sacco: ricordate allora un plaid o un sedile imbottito, vi sarà davvero comodo.

La montagna è una destinazione bellissima, ma esattamente come per noi anche per il cane valgono alcune regole: se non sono abituato a camminare a lungo e a fare dislivelli importanti, è meglio scegliere un percorso facile inizialmente. Abbiate cure delle zampe del vostro cane, noi indossiamo calzature apposta, loro no.
In inverno con la neve controllate spesso le zampe del vostro cane, per evitare accumuli di ghiaccio tra le dita. Fate attenzione invece a tagli e scottaure in estate: rocce, sassi e anche il terreno possono essere roventi per i loro polpastrelli.

Scegliete con cura il percorso: in montagna non tutti i sentieri hanno ombra e punti acqua dove rinfrescare il cane. Il caldo per un uomo è caldissimo per il cane: oltre ad un colpo di calore rischia un colpo di sole, meno conosciuto del primo ma altrettanto pericoloso.
Non fate i super-eroi e non chiedete troppo ad entrambi: se poi il cane lo devono portare a valle i soccorritori, li pagherete per il servizio, oltre ad aver messo tutti in pericolo. Se siete alle prime esperienze potete contattare una guida escursionistica e farvi accompagnare.

Qualsiasi posto voi scegliate, informatevi in anticipo se il cane può accompagnarci. Ci sono infatti Parchi Nazionali dove il cane può fare solo sentieri indicati dal Parco stesso e non può essere lasciato libero dal guinzaglio, per non disturbare la fauna.

Ricordatevi anche di chi in montagna lavora: allevamenti e pastorizia richiedono spazi e rispetto.

Dalla serata dedicata al lupo abbiamo imparato alcuni nuovi suggerimenti per la convivenza. Può darsi infatti che lungo il sentiero incontriate un cartello che dice: “ATTENZIONE IO LAVORO QUI!” accompagnato da una bella immagine di un grosso cane in mezzo ad un gregge. Sono avvisi dedicati agli escursionisti per indicare che in quel pascolo vi sono cani da protezione del gregge, detti cani da guardiania.

Negli ultimi anni, i pastori che gestiscono pascoli montani si sono dotati di protezioni contro eventuali attacchi di lupi. Il lupo sulle Alpi è tornato ed è un dato certo, che richiede nuove attenzioni per chi con gli animali ci lavora. Oltre alle reti elettrificate, i pastori più illuminati si sono dotati di cani da guardiania. Questi cani vivono e lavorano a stretto contatto con il gregge per proteggerlo e se noi ci avviciniamo troppo si mettono in allerta.

Se vediamo un gregge di pecore è bene richiamare il nostro cane e metterlo al guinzaglio. Se possibile, valutate di cambiare sentiero e passare a distanza. In caso di attraversamento forzato di un gregge non agitatevi, non fate gesti bruschi e soprattutto non guardate fisso negli occhi del cane da guardiania: potrebbe scambiare il vostro sguardo per una minaccia. Teniamo il nostro cane vicino e allontaniamoci con calma.
Trovate in fondo a questo articolo un bel volantino esplicativo del Progetto Life Wolfalps.

Camminare in natura in modo consapevole vuole dire farlo con il cane e non solo: queste regole per l’incontro con i cani da guardiania valgono anche per coloro che frequentato la montagna con bambini al seguito, oppure in mountain bike. I bambini piccoli potete prenderli in braccio, i più grandicelli per mano, non lasciateli andare a vedere o toccare le pecore da soli e senza il consenso del pastore. Lui sta lavorando e anche i suoi cani!
Per i ciclisti: fermatevi e scendete dalla bici così da passare con calma oltre al pascolo, mettendo la bici tra voi e le pecore o il cane da guardiania che vi tiene giustamente d’occhio. Non date motivo di allarme all’animale: il rispetto per tutti è importante.

E per quanto riguarda il lupo?

In realtà, le possibilità di incontrarlo sono davvero basse e i casi di aggressione all’uomo sono praticamente inesistenti da noi: non fate troppo caso all’allarmismo giornalistico che periodicamente sembra prendere il sopravvento. Il lupo teme l’uomo e si allontanerà spontaneamente. Valgono le regole per ogni animale selvatico: non dategli motivo di allarmarsi, non cercate di avvicinarlo anche se sembra in difficoltà, non siate una minaccia per i cuccioli.

Se avrete la fortuna di vederne un esemplare di lupo in lontananza, ammiratelo con il rispetto che si deve ad un grande protagonista della natura.

Buoni passi.

Cristiana

Con l’associazione PEC organizziamo le Passeggiate Educative Cinofile: camminate per cani e padroni create con cura per le esigenze di tutte, rispettose del benessere del cane e degli aspetti più utili ed educativi che il contesto naturale può offrirci. Trovate qui più informazioni sulle nostre passeggiate con il cane!

volantino informativo Progetto Life Wolfalps